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Cave e miniere: licenziato dalla Giunta il progetto di legge

miniereUna nuova disciplina per l’attività estrattiva. È il progetto di legge approvato dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna che aggiorna la legge 17 del 1991, e che ha tre parole d’ordine: semplificazione, tutela dell’ambiente e rispetto della legalità. A darne notizia, il consigliere regionale PD, Tiziano Alessandrini.
«Il testo approvato, coerente con gli indirizzi espressi dall’Assemblea legislativa – illustra Alessandrini – sarà discusso con gli Enti locali, per arrivare ad una piena condivisione delle novità introdotte».La nuova disciplina prevede infatti alcuni elementi innovativi rispetto alla legge del ’91: un unico livello provinciale di pianificazione; la competenza al rilascio delle autorizzazioni in capo alle Unioni dei Comuni; verifiche e controlli della legalità sia nel momento del rilascio dell’autorizzazione sia sui materiali estratti.
«La riduzione del consumo dei suoli e l’utilizzo sostenibile delle risorse, anche attraverso la promozione del recupero e del reimpiego dei materiali inerti, rappresentano gli obiettivi più importanti del progetto di legge, che vuole favorire la semplificazione della pianificazione e delle autorizzazioni, l’aggiornamento del sistema degli oneri e la promozione della legalità delle attività estrattive, nell’ottica dello sviluppo delle imprese che vi operano. Inoltre – conclude Alessandrini – in attuazione della legge regionale in materia di promozione della legalità nel settore edile e delle costruzioni e di prevenzione del crimine organizzato e mafioso, è previsto che la Regione stipuli convenzioni per definire modalità per la tracciabilità del materiale derivante dalle attività estrattive».

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